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Quanto rende un’azione?

L’andamento delle quotazioni di un titolo dipende dalla salute della società collegata ad esso. Se fa utili salgono, se non va bene scendono.
Nessuno però può prevedere quello che sarà il rendimento investendo in un’azione, tuttavia possiamo capire quelli che potrebbero essere i proventi nell’investire in una determinata società.
Se una società produce utili e li distribuisce ai suoi azionisti viene erogato un dividendo, cioè una parte degli utili vengono incassati dagli azionisti.
Questi utili vengono ripartiti in base alle azioni possedute, sentiamo parlare infatti di dividendo per azione.

Facciamo un esempio:
La società X ha un capitale di 100 azioni detenute da 5 soci, tre soci detengono 25 azioni ciascuno, un socio ne detiene 10 e l’altro socio 15 azioni.
La società X fa utili per 1.000 euro e decide che l’80% venga distribuito ai soci, 800 euro.
Dato il capitale della società di 100 azioni, per ognuna spetterà un dividendo di 8 euro, per un totale di 800 euro da distribuire agli azionisti.
Quindi i tre soci che hanno 25 azioni riceveranno 200 euro ciascuno, quelli che hanno 15 azioni riceveranno 120 euro e il socio con 10 azioni riceverà 80 euro.

I dividendi vengono, di solito, distribuiti annualmente se la società fa utili tali da remunerare i propri azionisti.

Qual è il meccanismo per la determinazione e la distribuzione di un dividendo?

Il consiglio di amministrazione esamina il bilancio di esercizio, verifica che ci siano utili e determina l’importo del dividendo da proporre ai soci.
Dopo, viene convocata l’assemblea degli azionisti per approvare il bilancio e la distribuzione dei dividendi relativi agli utili realizzati dalla società in questo ultimo esercizio.
Di solito l’assemblea degli azionisti si riunisce tra i 4 e i 6 mesi successivi la conclusione dell’esercizio, generalmente coincide con la fine dell’anno solare.
In questa fase, gli azionisti approvano il bilancio e propongono al consiglio di amministrazione l’importo del dividendo. Importo al lordo delle imposte vigenti.
Se la proposta viene accettata dall’assemblea, l’importo del dividendo viene messo in pagamento.
Dal giorno dello stacco del dividendo, le azioni di quella società vengono acquistate o vendute “ex”, cioè che non danno diritto al dividendo dell’esercizio precedente e che avranno un valore decurtato dell’importo dello stesso.

Il dividendo rappresenta una parte del guadagno ottenibile da un investimento azionario, che distribuito soltanto se la società produce utili.
Può essere equiparato alle cedole delle obbligazioni, ma la parte più consistente di un guadagno in azioni è determinato dall’andamento del titolo sul mercato finanziario.

Però questo è un asset che anche in un paese più legato al “tasso”, come l’Italia, sarà sempre più presente nel portafoglio degli investitori.
Sia che si acquisti gradualmente oppure come un cassettista, detenendolo per lungo tempo.
Non ci scordiamo che spesso i migliori affari si fanno andando contro corrente e contro l’effetto “gregge”.

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La conoscenza è rappresentata dalle affermazioni vere. Un’affermazione è vera se corrisponde ai fatti.
George Soros

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