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Il rapporto deficit/Pil

Sentiamo spesso parlare del rapporto deficit/pil per quanto riguarda uno Stato, spieghiamo cosa significa e perché è così importante che sia tenuto sotto controllo.

Il deficit rappresenta quella che è la differenza negativa, tra entrate e uscite, le entrate sono generate da quello che è il gettito fiscale (le tasse che vengono pagate dai contribuenti), le uscite da tutte le voci inerenti la spesa pubblica (i costi sostenuti per le pensioni, i sussidi, spese impreviste dovute a calamità naturali, etc). La capacità di ripagare il debito pubblico.

Il PIL è il Prodotto Interno Lordo, cioè quello che uno Stato produce in termini di prodotti e servizi che poi vengono venduti generando crescita per lo stesso. L’indicatore che determina la così detta salute del sistema economico di un paese.

Questo rapporto, secondo il patto di Stabilità e di Crescita stabilito dai paesi aderenti all’Unione non deve superare il 3% e che il deficit nei confronti di uno Stato creditore non superi il 60%.

Per quanto riguarda l’eventuale sforamento di questa soglia fa avviare la procedura di deficit eccessivo e impone allo Stato di avviare misure correttive per rientrare in questi parametri.

Valori che in questo ultimo anno, sono un po’ saltati causa la crisi della pandemia e che non hanno procurato procedure d’infrazione per dar modo ai singoli paesi di essere più elastici nel gestire questa emergenza.

Quindi se c’è un deficit, significa che c’è debito anche se può aumentare anche in quei momenti dove vengono effettuate riforme fiscali, sostenere la crescita dell’occupazione oppure per investire nell’istruzione.

In questi casi, se queste manovre portano ad una crescita economica, significa che è positivo.

Mentre se il deficit aumenta in maniera costante senza una crescita, questo non è un bene.

Le crisi economiche producono un rallentamento dei consumi, le persone per paura non spendono, e come abbiamo detto molte volte questa crisi ha anticipato di 10 anni cambiamenti che sarebbero avvenuti in un arco di tempo molto più lungo, basti pensare alla velocità sulla digitalizzazione dei processi.

Il cambiamento è epocale

La pandemia ha creato ulteriori scossoni al nostro già fragile debito e alla nostra crescita, che era praticamente nulla ancor prima di questo momento.

Ogni paese dovrà utilizzare al meglio le risorse a disposizione per poter rendere la crescita duratura e sostenibile per un arco di tempo lungo.

E’ un’occasione da non perdere e che dobbiamo gestire al meglio.

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William McChesney Martin

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