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Come si sono comportati i mercati nei precedenti crolli e quanto tempo è durata la fase di ripresa una volta toccato il minimo?

Come si sono comportati i mercati durante i più importanti crolli della storia?

Partiamo con l’analizzare l’indice della Borsa italiana e quello della Borsa americana.

Il FTSE MIB dal massimo di metà Febbraio a venerdì scorso ha perso il 36,6%, mentre lo S&P 500 (l’indice americano delle prime 500 aziende a livello di capitalizzazione) ha perso il 21,6%.
La nostra Borsa è stata anche influenzata negativamente dalle dichiarazione pronunciate e poi in parte ritrattate, da Christine Lagarde , l’attuale presidente della BCE, dove aveva dichiarato che la BCE sarebbe stata poco propensa nel difendere al stabilità dei conti dei paesi in difficoltà.
In questo momento siamo il paese che di più sta soffrendo in Europa.

Giovedì oltre al crollo del listino azionario, superiore al 16%, impennata dello spread. Con il conseguente danno a livello di tassi d’interesse sui nostri titoli di Stato.

A questo punto analizziamo i principali periodi di ribassi storici della Borsa americana, il tempo e in che percentuale è avvenuta la fase di ripresa.
Il più importante ribasso è avvenuto con la crisi del 1929, dove la fase di ribasso è durata 34 mesi con una perdita dell’83,4%, la successiva fase di rialzo è durata 151 mesi con un recupero del 506%.
Dobbiamo dire che in quegli anni non c’era la globalizzazione dei mercati come oggi, anche se fu una crisi che influenzò anche l’Europa, e neppure gli strumenti per poter intervenire a sostegno dei mercati come ci sono oggi.
La seconda crisi più importante è stata quella nel periodo 2007/2009 dopo il crac Lehman Brothers, la fase di ribasso è durata 5 mesi con un calo del listino del 52%, il successivo recupero è durato 25 mesi con un recupero del 225%.

La terza crisi più importante è stata quella della “bolla” Internet dal 2000 al 2002, la fase di ribasso è durata 6 mesi con un calo del 44,7%, la fase di recupero è stata di 61 mesi con un rialzo del 110%.

Ci sono stati altri periodi negativi, ma ho voluto evidenziare quelli più importanti.
Se analizziamo i numeri possiamo valutare che più è repentino il crollo e più è duraturo e di lungo periodo il recupero.
Verrebbe in automatico di dire la classica frase “questa volta è diverso”, si è vero così non lo abbiamo mai visto. Perché questa volta sta vincolando anche le nostre abitudini di vita.

Però c’è una cosa che non dobbiamo dimenticare e che deve essere sempre una regola valida per i nostri investimenti, l’orizzonte temporale e che cosa vogliamo ottenere.

Dobbiamo armarci di molta pazienza e cercare di essere influenzati il meno possibile dall’emotività.

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La prima regola dell’investimento è “compra basso e vendi alto”, ma molti temono di comprare basso a causa della paura che le azioni scendano ancora più in basso. Allora ci si può chiedere: “Quando è il momento di comprare basso? La risposta è: Quando c’è il massimo pessimismo.
Sir John Templeton

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