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Ci risiamo, in questi giorni i media: bruciati miliardi…

Nell’episodio dell’8 gennaio 2019 abbiamo analizzato il termine “bruciati miliardi di…”, il 20 luglio del 2019 quella che è l’emotività negli investimenti e il 2 novembre 2020 come non farsi prendere dall’effetto del telegiornale.

In questi giorni siamo nuovamente sugli stessi temi.

Scoperta una nuova variante del covid-19 in Sud Africa e i primi servizi alla televisione e gli articoli sui giornali e sul web quali sono?

Crollo delle borse, bruciati miliardi di …..

Non fraintendetemi, tutto quello che sta causando questa pandemia e quello che possono causare nuove varianti, non sono certamente notizie positive. Ogni volta dobbiamo capire quanto questo potrà incidere sulle economie e sulla ripresa dei singoli settori.

Però il modo di comunicare e di fare notizia è sempre sbagliato. L’obiettivo è sempre lo stesso, creare allarmismo e fare notizia.

Quindi analizziamo la notizia e cerchiamo di capire quelle che possono essere le conseguenze.

Questa nuova variante ha più mutazioni delle precedenti e di conseguenza potrebbe essere più contagiosa e forse più resistente.

L’aspetto medico non spetta a noi analizzarlo, soprattutto perchè non siamo degli esperti, ma possiamo analizzare quelle che sono le nostre reazioni emotive e come gestirle.

E’ qui che torniamo all’aspetto legato alla finanza comportamentale e le relative conseguenze.

Siamo in una situazione delicata e particolare, veniamo da due difficili per le economie di tutto il mondo.

Il Covid ha accelerato i processi di cambiamento economico, dei consumi e del modo di lavorare.

Dopo periodi di forte ripresa, ci sono sempre momenti di rallentamento delle economie e pure di stagflazione.

Che questa pandemia non sarebbe stata di facile risoluzione, è un dato di fatto già da diverso tempo.

Quindi dobbiamo adattarci.

Prima della variante sud africana eravamo comunque preoccupati per l’aumento dell’inflazione, il rallentamento dell’economia dopo il recupero dai minimi del 2020, il rischio di stagflazione oppure il rallentamento dell’economia cinese, uno dei motori più forti nella crescita degli ultimi decenni.

Non limitiamoci alla singola notizia, ma analizziamo sempre tutto il contesto.

L’effetto gregge, cioè seguire la massa, oppure l’effetto panico sono i due nemici più grandi per analizzare correttamente le nostre scelte d’investimento.

In questo periodo storico, ancor più di prima, dobbiamo pianificare le nostre scelte a livello pensionistico, con la previdenza complementare, ottimizzare il rendimento dei nostri risparmi, in un’epoca di tassi praticamente a zero, per chi ha i figli piccoli programmare un accantonamento per l’università oppure le vacanze studio all’estero, aggiustare i nostri portafogli per non farsi trovare impreparati nei momenti di volatilità dei mercati.

Sono questi gli aspetti che dobbiamo e avremmo dovuto fare, indipendentemente dalle notizie che i media enfatizzano per fare notizia.

Se pensiamo che tutto torni come prima dell’avvento della pandemia, siamo degli ingenui.

Il mondo, sotto tutti i punti di vista, è definitivamente cambiato.

Questo non significa che sia un male, dobbiamo solo cogliere gli aspetti positivi, essere preparati e flessibili nel cogliere le opportunità.

Anche in finanza.

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Ovunque in natura esistono degli schemi. Ecco le prove: la ciclicità delle epidemie, la crescita e la riduzione delle mandrie di malibù, la ciclicità delle macchie solari, le piene e le secche del Nilo. Anche nella Borsa esiste uno schema ed è proprio davanti a me nascosto fra i numeri ed è sempre stato lì.
Sean Gullette

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