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Con il referendum del 23 giugno 2016, lo Stato della Regina il 29 marzo del 2017 ha notificato all’Unione europea l’intenzione di uscire.

Dopo un periodo di negoziati, il 30 gennaio 2020 il Consiglio europeo ha deciso di concludere l’accordo e dalla mezzanotte del 31 gennaio 2020 il Regno Unito non è più uno Stato membro dell’Unione.

C’è stato poi un periodo transitorio che si è concluso il 31 dicembre del 2020, da quel momento non può più partecipare alle politiche dell’Unione Europea.

Qual è la situazione attuale del Regno Unito e l’effetto che c’è stato da questa storica e discutibile decisione?

Dal momento dell’uscita è diventato uno Stato totalmente indipendente e che deve gestire autonomamente tutte le problematiche. Soprattutto quelle economiche, non essendo più membro dell’Unione non può avvalersi di aiuti comunitari come nel caso dell’attuale crisi in materia energetica.

Lo slogan dei vincitori si basava sul riportare la nazione ai fasti del passato, molto meno favorevoli i giovani che avevano capito le problematiche che sarebbero nate da questa uscita.

Il risultato, ad oggi, ci evidenzia un paese sostanzialmente in recessione, l’inflazione che corre velocemente con previsioni al 18% a gennaio 2023.

Il Fondo Monetario Internazionale li vede all’ultimo posto tra i paesi del G7, come crescita economica nel 2023.

L’aumento del prezzo dell’energia sta portando ad aumenti vertiginosi e impatti decisamente importanti su famiglie e imprese, sia a livello di costi che di occupazione.

La fiducia è ai minimi degli ultimi 50 anni e le problematiche sociali in sensibile aumento. L’effetto Brexit ha impattato sensibilmente il mondo del lavoro con la carenza di manodopera specializzata proveniente da altri paesi.

Adesso per lavorare nel Regno Unito, si deve superare un processo molto restrittivo per poter accedere e di conseguenza risulta un paese meno attrattivo anche per i lavoratori stagionali.

Tutte le merci in entrata e in uscita subiscono severi controlli e questo si ripercuote sui costi, rendendole meno competitive.

La situazione economica mondiale sta attraversando un periodo difficile, ma per il Regno Unito risulta ancora più complessa non essendo più un paese all’interno dell’Unione.

I politici che sostenevano la Brexit, in primis l’ex primo ministro Boris Johnson, si sono dileguati. Lasciando il paese in una crisi decisamente importante.

Gli ultimi dati:

  • Tasso di crescita del Pil -0,1% giugno 2022;
  • Tasso di inflazione al 10,1% luglio 2022;
  • Fiducia Dei Consumatori -44 punti agosto 2022, ai minimi degli ultimi 40 anni;
  • Bilancia commerciale nel 2022 ai minimi degli ultimi 60 anni.
Ultimo Precedente
Valuta 1.15 1.15 2022-09
Borsa 7281 7148 Punti 2022-09
Tasso Di Crescita Del Pil -0.1 0.8 Percentuale 2022-06
Tasso di Crescita annuale del PIL 2.9 8.7 Percentuale 2022-06
Tasso Di Disoccupazione 3.8 3.8 Percentuale 2022-06
Tasso Di Inflazione 10.1 9.4 Percentuale 2022-07
Inflazione Tasso (Mensile) 0.6 0.8 Percentuale 2022-07
Tasso Di Interesse 1.75 1.25 Percentuale 2022-08
Bilancia Commerciale -11387 -9119 Milioni Di Sterline 2022-06
Conto Corrente -51700 -7300 Milioni Di Sterline 2022-03
Conto corrente (% del PIL) -2.6 -2.5 Per Cento Del Pil 2021-12
Debito pubblico (% del PIL) 95.9 93.9 Per Cento Del Pil 2021-12
Bilancio del Governo -6 -14.5 Per Cento Del Pil 2021-12
Clima di fiducia delle imprese -21 -34 Punti 2022-09
PMI Industriale 47.3 52.1 Punti 2022-08
Indice PMI servizi 52.5 52.6 Punti 2022-08
Fiducia Dei Consumatori -44 -41 Punti 2022-08
Vendita al dettaglio (su mese) 0.3 -0.2 Percentuale 2022-07
Imposta sul reddito delle società 19 19 Percentuale 2021-12
Imposta personale sul reddito 45 45 Percentuale 2021-12

Dati da Trading Economics

Qualcuno in Italia è ancora convinto che uscire dall’Unione sarebbe la nostra salvezza?

Non credo.

In questo momento più che un’uscita dall’Unione, la Brexit si stia rilevando un’uscita dal contesto economico internazionale.

Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente a favore dell’associazione Dravet Italia:
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Non possiamo voltare le spalle all’Europa. Facciamo parte dell’Europa.
Boris Johnson

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